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Gli Immigrati libanesi

“Vi chiedo di ricordare sempre che sulla costa del Mediterraneo, vi è la nostra patria che merita essere una delle migliori; e che siete in grado di aiutarla ad esserlo”. Con queste parole, il poeta libanese Amin Rihani ha sottolineato l’importanza del Libano anche nel mondo della diaspora.
Possiamo dire che gli immigrati hanno sempre aiutato il Libano finanziariamente, e soprattuto nei momenti piu difficili. Quindi, hanno contribuito al progresso economico del paese. Ad esempio, la Banca Mondiale ritiene che nel 2006 gli immigrati libanesi hanno trasferito in Libano un totale di $ 6.5 miliardi; mentre le esportazioni libanesi dello stesso periodo segnalano un totale di $ 2.4 miliardi. Basta guardare queste cifre come prova delle possibilità a disposizione degli immigrati libanesi. Però. la migrazione ha il suo impatto negativo, essa esaurisce le risorse umane; e di conseguenza, il Libano perde una grande parte dei giovani libanesi. Esso rimanda il processo di sviluppo, il che porta a grandi cambiamenti demografici.
In realtà, i paesi sudamericani, e in particolare il Brasile, ospitano grandi comunità libanesi. Altre Comunità sono negli Stati Uniti, Canada e Messico, e ce ne sono altre nella maggior parte dei paesi africani, europei, australiani, asiatici, e in particolare nei paesi del Golfo arabo. I libanesi hanno infatti contribuito alla rinascita economica dei paesi in cui hanno immigrato, e hanno fatto tanti lavori importanti e fruttuosi. Di più, ci si sono incaricati di alte posizioni politiche; fra di cui c’erano anche medici, poeti e scrittori più noti che hanno contribuito maggiormente al patrimonio e la cultura dei paesi di alienazione. Gli espatriati libanesi hanno mantenuto la loro lingua araba, e l’hanno diffusa attraverso la pubblicazione dei giornali e riviste e attraverso la creazione delle scuole in questi paesi.

Gli espatriati libanesi hanno sempre difeso la causa araba, e in particolare la causa palestinese, ponendola di fronte alla opinione pubblica mondiale. La succesione di espatriati libanesi all’estero richiede una costante comunicazione con loro; il che necessita che lo Stato debba esserci presente in modo efficace per consolidare le comunità di espatriati e per aiutarle in modo di poter affrontare ogni pericolo che le minaccia.
Nel 1993 si è introdotto il Ministero libanese degli Espatriati. Quest’ultimo è stato fuso nel 2000 con il Ministero degli Affari Esteri. Quindi, in ciò che implica la necessità di coinvolgere gli espatriati nella vita pubblica, lo Stato cerca di ponere alcuni sforzi per il recupero della cittadinanza e il diritto di voto persino dall’estero.

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