Home / Economia / Il governatore della Banca centrale Riad Salame spiega la crescita economica Libano, un miracolo economico
حاكم مصرف لبنان
حاكم مصرف لبنان

Il governatore della Banca centrale Riad Salame spiega la crescita economica Libano, un miracolo economico

Ad ascoltarlo, nel suo ufficio lussuoso al sesto piano della Banca Centrale, Riad Salame potrebbe far pensare a un finanziere di Wall Street ai tempi delle vacche grasse. “Siamo in continua crescita”. La fiducia nelle banche è totale, la liquidità ottima, non c’ è alcun problema di credito. Dal 2006 i profitti netti delle nostre banche sono saliti del 25% annuale, i depositi sono aumentati del 16%, le riserve valutarie del 60%.
“Il sistema politico non ha alcuna ingerenza in quello finanziario e non vedo motivi perché lo scenario cambi”, sostiene sorridente. Incredibile, davvero incredibile. Perché Riad Salame (58 anni) sta parlando del Libano e precisamente dal suo ufficio di Governatore della Banca Centrale, che lui dirige ininterrottamente dal 1993. Timoniere dell’economia di un Paese che solo tre anni fa veniva dato da molti tra i più noti osservatori internazionali e devastato dai bombardamenti israeliani. Le sue infrastrutture semidistrutte, con danni enormi nel Sud e tra i quartieri sciiti della capitale, la sua classe imprenditoriale fuggita all’ estero, o comunque restia nel tornare a investire in un luogo dove da un momento all’altro potrebbe riprendere il conflitto armato. È lo stesso Salame ad elencare le tappe delle crisi recenti: «Nel febbraio 2005 è stato ucciso Rafiq Hariri, che fu il vero simbolo della ricostruzione economica dopo la fine della guerra civile nel 1990. “Ora le elezioni previste per domani ancora accendono nuove inquietudini”. Eppure il suo giudizio non cambia: l’economia libanese naviga a vele spiegate, il pubblico locale si è abituato a vedere le tensioni regionali come transitorie, ne risulta un sistema bancario tra i più di successo al mondo, in assoluta controtendenza rispetto alla crisi internazionale. E il segreto sembra essere proprio lui, Riad Salame, il maronita ottimista che si muove leggero, come se fosse al di sopra delle parti, ben lontano da ogni previsione di catastrofe imminente. “Le elezioni di domani cambieranno ben poco”.
In ogni caso nessuno dei due fronti otterrà una vittoria netta. Dovranno coalizzarsi per governare, come del resto stanno facendo già ora. La nostra finanza resterà improntata al massimo liberismo. I libanesi lo sanno e continuano ad investire i loro risparmi da noi. Non c’ è stata alcuna fuga di capitali”, afferma. E così spiega il meccanismo del suo successo proteggendo l’economia del paese.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *