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تفجير برج البراجنة

Nel 2 novembre 2015, doppio attentato a Beirut

Due esplosioni in pochi minuti hanno devastato nel pomeriggio la periferia sud di Beirut (zona di Hezbollah). Il numero delle vittime cresce di minuto in minuto. L’ultimo dato è fornito dal ministero dell’Interno: almeno 43 morti. Conferma la Croce Rossa, che aggiunge il numero dei feriti: 240. Ma i sanitari avvertono: il bilancio è destinato ad appesantirsi per la gravità delle condizioni dei numerosi feriti. L’Is ha rivendicato gli attentati con un comunicato.
Nel comunicato rilanciato dal Site e attribuito all’Is, l’organizzazione dello Stato ha affermato che “soldati del Califfato” hanno compiuto l’attentato a Beirut contro un “raggruppamento di Hezbollah.

Secondo la ricostruzione fornita dal comunicato, il primo kamikaze era a bordo di una moto-bomba, mentre il secondo era a piedi e ha azionato la cintura esplosiva che aveva indosso tra i soccorritori del primo attentato. Nel testo si parla di 40 uccisi, bilancio analogo a quello fornito dalle autorità libanesi. E si indica il luogo esatto dell’esplosione a Beirut sud.
La duplice esplosione è avvenuta tra il campo palestinese di Burj Barajne e via Husseiniya. Le vittime sono state investite tra il Caffé Shihab e l’ingresso dell’ospedale Rasul al Aazam, gestito sempre da Hezbollah. Il ministro dell’Interno Nouhad Machnouk ha affermato che un terzo attentatore suicida è rimasto ucciso in una precedente esplosione. L’agenzia di stampa nazionale ha diffuso anche l’identità dei tre terroristi: due palestinesi, Hamed Rachid e Ammar Salem al Rayes, uno siriano, Khaled Ahmed Khaled.
Distanti circa 150 metri l’uno dall’altro, due si sarebbero fatti esplodere con un intervallo di pochi minuti all’ingresso di un centro commerciale. Gli attentatori si sarebbero addentrati nel quartiere a piedi, con addosso le cinture esplosive, per evitare i controlli a cui sono sottoposti gli automezzi da quando nel 2013 esplose un’autobomba guidata da un attentatore suicida. Dopo quell’azione, i gruppi militanti avevano minacciato nuove rappresaglie contro Hezbollah.

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